Paolo di Tarso da vivo ha imposto nella chiesa apostolica la sua presenza di apostolo inviato direttamente da Cristo al mondo pagano, non senza
però riserve, contrasti e contestazioni. Dopo morte, ha conosciuto fedeli seguaci, ammiratori entusiasti e accaniti avversari. Ma è anche rimasto
sconosciuto o ignorato in non pochi scritti cristiani delle origini, come i vangeli sinottici, l'opera giovannea e altri ancora. Perché non finisse monopolio degli
« eretici », verso la fine del secondo secolo, Ireneo lo ha rivendicato alla grande chiesa.
La presente è una ricerca storica, condotta con rigore sulle antiche fonti di informazione e capace, ancor oggi, di suscitare un fecondo confronto con
Paolo di Tarso e le sue numerose immagini tratteggiate nel cristianesimo delle origini.
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