Il monaco benedettino Teofilo Folengo è conosciuto soprattutto come autore del Baldus, un poema in lingua macaronica pubblicato con lo pseudonimo letterario di Merlin Cocai. Fu in un periodo di ritiro eremitico che don Teofilo compose la meno nota Umanità del Figliuolo di Dio, un poema in lingua italiana in dieci libri che ripercorre in ottave il racconto evangelico della vita di Cristo. Il poema si presenta ed è stato a lungo accettato come uno svogliato esercizio penitenziale su temi tradizionali, dettato dall’opportunismo e vergato per fare ammenda del "ridiculoso Baldo” e dei trascorsi che avevano tenuto lo scrittore fuori dall’Ordine. Ad una lettura senza pregiudizi l’opera si rivela invece innovativa sia sul piano propriamente letterario dei metri e delle forme del poema eroico sia su quello del contenuto e del rapporto con le fonti.
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