Nniv non presenziò all'arrivo dell'astronave di Mikal. Rimase invece nella Casa dei Canti, un irregolare edificio costruito in pietra, simile a un'antica fortezza, e ascoltò il canto delle pareti, il mormorio di cento giovani voci provenienti dalle Stanze e dai Cubicoli, il freddo ritmo degli abbozzi di canti. Ben pochi coraggiosi, in tutta la galassia, avrebbero osato costringere Mikal ad andare da loro. Nniv non era uno di essi. In realtà non gli era mai venuto in mente che il Signore dei Canti avesse bisogno di andare da qualche parte per incontrare qualcuno.
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