È il lungo inverno del 1488, e nei giardini del Castello di Tortona mastro Stefano, cuoco di raffinata esperienza, sta allestendo le grandi cucine. Ma insieme a lui tutto il borgo è operoso: è atteso l’arrivo dell’imponente corteo che, per mare e per terra, da Napoli a Genova e poi in carrozza fino alla brumosa pianura lombarda, sta per giungere nei possedimenti sforzeschi. Arrivano invece, portate da zelanti corrieri, notizie terribili e funeste.
Alcuni misteriosi omicidi stanno scandendo, come tappe funebri, quel viaggio che dovrebbe essere di festa nuziale. O, come in gran parte avviene, di solo, intenso e sensuale piacere.
Ne sono vittime alcuni scapestrati nobili lombardi i cui cadaveri vengono ritrovati con il volto sereno di chi non ha riconosciuto nell’amico il suo assassino. Chi può avere interesse a scuotere con il terrore un avvenimento i cui risvolti politici, fatti di alleanze fra due dei più potenti Stati italiani, sono sotto gli occhi di tutti? Chi sparge veleni che uccidono? Riusciranno i mandanti ad arrivare fino in alto?
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