Tutte le storie raccontate in questo romanzo sono vere. Tutte tranne una: quella principale, quella dell’omicidio della Marinin. Naturalmente sono frutto di fantasia i protagonisti, e in parte i luoghi dove si dicono essere accadute. Si intuirà facilmente, nel corso della lettura, che in fondo quello che più interessa all’autrice sono le piccole vicende, quasi insignificanti, delle persone comuni, fatti a volte tanto bizzarri da non riuscire a credere possano essere davvero accaduti a qualcuno, adesso o nell’immediato passato. I soli che, in fondo, meritano di essere narrati.
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