Esiste un posto dove tutto può accadere, ed è lì che abitano Adna e Irma. La prima è insofferente, ribelle, a tratti quasi rabbiosa. La seconda è l’esatto opposto: pacata, ragionevole, paziente e materna nei confronti dell’amica, sempre disponibile a preparare gustosi manicaretti. Tra squisite ricette e rilassanti chiacchierate, trascorrono piacevolmente le serate spesso in compagnia di un altro amico, Bote. Niente di strano fin qui, ma c’è un piccolo particolare: i tre amici sono morti. Opera delicata, ironica e struggente. Sembrano parole contraddittorie, ma penso che la contraddizione sia l'anima di questo lavoro al confine della realtà. Capitoli paralleli si alternano creando aspettative del mondo dei vivi che talvolta appaiono morti e il mondo dei defunti che "vivono" intensamente amicizie, amori e speranze. Una padronanza del lessico ti fa godere di ogni parola fino alla lacrima liberatoria che condividi con Ortensia/Margherita
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