« Quando è al meglio della sua forma, non c’è alcun autore di fantascienza che eguagli Clifford Simak ». Cosi scrisse James Blish, che fu uno dei critici più severi nell’ambito del nostro genere letterario. E in questi tre romanzi brevi inediti, scelti da lui stesso, Simak è davvero al vertice delle sue possibilità. Non solo perchè si tratta di opere nate negli Anni Cinquanta, cioè nel suo « periodo d’oro », al quale risalgono i suoi capolavori. Ma soprattutto in quanto le doti narrative di Simak vi appaiono nel loro più compiuto sviluppo, accentrate attorno ad un tema a lui particolarmente congeniale: quello della ricerca dei valori essenziali in un mondo che ha reciso ogni legame con il passato e con la tradizione.
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