Durante l'ultima guerra mondiale, in una notte d'inverno, sette uomini e una donna sono paracadutati in un inaccessibile castello dove ha sede il Quartier Generale della Gestapo. Il loro obiettivo è duplice: liberare un generale americano che conosce i piani del «Giorno D» e stabilire l'identità di un agente che fa il doppio gioco e si è infiltrato nel servizio segreto inglese. Un'impresa disperata, un pugno d'uomini che affrontano temerariamente il pericolo: ma da che parte sta il pericolo, quando in ogni personaggio si cela un incontro imprevedibile, in ogni mossa un rovesciamento di scena? Un romanzo carico di suspense che rinnova il successo de I cannoni di Navarone.
Figlio di un pastore protestante scozzese, Alistair MacLean a diciott'anni, nel 1941, si arruolò nella Royal Navy e partecipò alla guerra prima sulle navi di scorta ai convogli nel Mare del Nord, poi a bordo di un incrociatore lungo le coste mediterranee e quelle d'Oriente. Quando uscì H.M.S. Ulysses, il libro che lo portò al successo internazionale, MacLean insegnava in una scuola di Glasgow. I cannoni di Navarone e Dove osano le aquile lo confermavano poi tra i grandi autori di best–seller.
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