
La storia raccontata in forma romanzata dalla psicologa Othilie Bailly è vera. Sono stati cambiati i nomi, modificate alcune circostanze. Ma tutto quanto si narra in questo libro è realmente accaduto in Francia ai giorni nostri.
Questa è la storia del martirio di un bambino di cinque anni rinchiuso dalla madre e dall'amante di lei in un ripostiglio buio per circa un anno. E' la cronaca quotidiana del suo supplizio.
E' la descrizione clinica del suo decadimento fisico, psichico, spirituale.
E' la narrazione puntuale dei perversi meccanismi che trasformano le persone in mostri, i bambini in vittime, la società in complice acquiescente o quanto meno testimone reticente e silenziosa.