La sorte: è difficile trovare un concetto - una tesi da svolgere - in cui più naturalmente si combinano la sicilitudine, il verismo letterario e la poetica del pessimismo di De Roberto: la sorte che spiega la sconfitta e toglie la speranza. Scrive l'italianista Fernandez a proposito di queste novelle del grande scrittore siciliano: «De Roberto si trova di fronte a un problema estremamente difficile da risolvere: descrivere con i mezzi naturalistici che gli vengono da Verga, da Flaubert, la società siciliana che da ogni parte si incrina e si disgrega, che non crede più in nulla e la cui apparente solidità non resiste a uno sguardo efficace. Una specie di cemento provvisorio, precario, De Roberto lo inventa, o lo adotta. E sarà il destino, la sorte: e farà da titolo alla sua prima opera narrativa, un ciclo di novelle in cui viene rappresentata la vita siciliana nei suoi aspetti e personaggi più diversi, dalla principessa all'artigiano, dal barbiere ambizioso al suicida fallito.
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