Il commissario Vincenzo Collura, chiamato Cecé, «non era omo d'acqua ma di terraferma» e tuttavia, rimasto ferito durante un'azione di polizia, decide di prendersi un periodo di riposo per la convalescenza su una nave da crociera dove svolgerà le funzioni di commissario di bordo con l'aiuto sostanziale di un esperto del mestiere: il triestino Scipio Premuda.
Ma il commissario avventizio non avrà modo di godersi la vacanza: un finto cantante, un fantasma, una bella assassinata, un petroliere "femminaro", gioielli forse finiti in fondo al mare, la scomparsa di una bimba e di una vedova inconsolabile fanno sì che Collura si debba cimentare con gli stessi casi imbrogliati di quando dava prova del suo fiuto poliziesco a terra.
Attenzione! Non sei autorizzato a visualizzare questo testo / Solo gli utenti registrati possono visualizzare questo testo!
Attenzione! Non sei autorizzato a visualizzare questo testo / Solo gli utenti registrati possono visualizzare questo testo!