Descrizione Registrato il 26 agosto 1965 (e pubblicato solo dopo la sua morte in una forma pesantemente modificata), Sun Ship è stata la registrazione finale del quartetto di John Coltrane con il batterista Elvin Jones, il pianista McCoy Tyner e il bassista Jimmy Garrison. Dopo quasi quattro anni insieme, questa band aveva raggiunto un'identità collettiva vitale. Quando Coltrane si è mosso verso stili di ritmo e melodia metricamente liberi (con brani spesso basati su un accordo o una breve serie di note come temi), l'impulso ritmico del quartetto e l'interazione collettiva si sono evoluti di conseguenza. La traccia del titolo si apre con un tema scheggiato. Garrison e Jones si raggruppano drammaticamente attorno alla chiamata del leader, quindi astraggono ritmicamente il polso; implicano un ritmo centrale più che uno statale.
Tyner crea un assolo monumentale pieno di modulazioni che si schiantano e singole linee accese. Coltrane rientra a tutta velocità, alternando grida strozzate del registro superiore a scricchiolanti declamazioni dei bassi, usando multifonia e altissimo mentre il ritmo levitante ribolle intorno a lui. Garrison e Jones sono presenti in "Ascent" e "Attaining", dove svelano nuove e audaci soluzioni per entrare e uscire dal tempo e manipolare le dinamiche mantenendo un flusso e riflusso amorfo ma autorevole.
Le onde vorticose e oceaniche di "Dearly Beloved" suggeriscono precedenti esplorazioni balladiche come "Alabama", con l'acuto tenore di Coltrane che fornisce un punto focale melodico per i ritmi multistrato, quasi rituali che lo circondano. Le grandi onde cordali di Tyner e il movimento contrappuntistico raggiungono un climax impetuoso prima che il sassofonista rientri per riportarli a casa. In "Amen", il sassofonista annuncia un tema modale di riserva che evoca lo swing, ma lo rifrange attraverso il free jazz. Pur essendo una sintesi per questo quartetto, Sun Ship è anche un eccitante, anche se incompiuto, preludio al periodo finale di trasformazione di Coltrane.