
Paolo Zagari - Giallo Roma (2026)
È un’estate bollente, la città è vuota, e i nervi dei pochi rimasti sono a fior di pelle. In questo clima un agente immobiliare viene trovato ucciso dentro un condominio di San Lorenzo, quartiere storico di Roma. Le poche testimonianze parlano di lite furibonda, probabilmente una morte violenta dovuta a motivi razziali. Un bianco ucciso da un gruppo di neri. Maraschino, inviato del giornale “La Civetta”, si ritrova a seguire il classico caso che sembra fatto apposta per riempire le pagine dei giornali con polemiche da ombrellone: immigrati sì, immigrati no, integrazione o espulsione. Nel condominio di San Lorenzo strutturato come un ascensore sociale (ma senza ascensore) abitano bangladini, anziani, coppie di italiani, senegalesi, studenti, impiegati di una onlus. Ognuno con una sua storia, ognuno con una sua vita. Mondi differenti e inconciliabili, così lontani eppure così tanto vicini da essere uniti da un filo rosso di qualcosa molto peggiore del sangue. Maraschino prende appunti, beve caffè, vola col suo motorino impresentabile da un capo all’altro della città, indaga tra le pieghe umane di una realtà ben più complessa delle apparenze.