
Giuseppe Staffa - La notte del terzo fuoco (2026)
Roma, 28 agosto 1635. Il sole è appena sorto, ma l'aria del rione Colonna è già pervasa dall'odore dolciastro della morte. Sotto l'Arco di Portogallo, sul lastricato consumato dai pellegrini, c'è il cadavere straziato di una giovane prostituta. Il Governatore Giovan Battista Spada, uomo di legge e di Chiesa, capisce subito che non si tratta di un delitto qualunque: la ferocia brutale e inaudita lo spinge a sospettare qualcosa di oscuro. Per di più le morti continuano, una scia di sangue che colpisce le prostitute della città e fa pensare all'opera di un killer seriale, minando il potere del papa Urbano VIII. Così, mentre i Barberini premono per una soluzione rapida che eviti il panico, Spada conduce un'indagine ostinata, aiutato solo dal fidato notaro Livi e dalla nobildonna Eleonora Malaspina, che gli farà scoprire per la prima volta l'amore. Per trovare l'assassino e decifrare l'enigma dovrà scendere nelle catacombe, il ventre buio e umido della capitale, dove abita un'umanità invisibile di diseredati e vagabondi che custodisce segreti inconfessabili.