È il 31 dicembre 1899. L'alba del nuovo secolo si macchia di sangue.
Una strage efferata – la prima di una lunga e misteriosa catena di delitti – si consuma alla Mignatta, la "sanguisuga", il promiscuo distretto suburbano che ospita ladri, taglieggiatori e tutti i miserabili che la città si lascia alle spalle senza voltarsi, ma anche i ricchi azionisti del grande zuccherificio, chiusi nelle loro ville dorate e ostili alle nascenti idee socialiste che si diffondono tra gli operai. Ed è proprio contro le mogli degli azionisti che si accanisce l'assassino, incidendo nelle loro carni gli indecifrabili segni della sua rivalsa.
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