Andrea Zolà - Il Toro nero (Torino Nera Vol. 1) (2026)

Un delitto del 1975. Un padre che non ha mai smesso di pensarci. Un figlio che decide di ascoltarlo.
Torino, ottobre 1994. La questura è sommersa dalle carte di Tangentopoli e l’ispettore Fausto Actis passa le giornate tra truffe agli anziani e Vespe rubate. Una sera, al bar sotto casa, suo padre Learco, ex brigadiere in pensione, gli confessa che c’è un caso che non ha mai chiuso.
Nella primavera del 1975 Cosimo La Palma, un ragazzo di Mola di Bari salito al Nord a cercare lavoro, venne ucciso nella camera oscura della sua casa di ringhiera a Vanchiglia. Era un vigilante della Fabbrica e la fotografia era la sua passione. L’assassino chiamò un giornale per rivendicare il delitto e firmò la sua lettera con un disegno: un toro nero. Poi una telefonata «da Mirafiori» fece passare il caso ad altri, e il fascicolo sparì.
Vent’anni dopo, Fausto e Learco riprendono il filo, prima di nascosto l’uno dall’altro, poi insieme. Una vecchia vicina con un album di fotografie, un fotografo di quartiere, un centralinista che annotava tutto, una sorella che a Mola custodisce una scatola mai aperta. E un rullino rimasto al buio per vent’anni.
Il Toro Nero è un giallo che si muove tra due Torino: quella operaia e sorvegliata degli anni Settanta, con le schedature in fabbrica e le valigie di cartone, e quella degli anni Novanta, tra inchieste, cantieri e vecchi che ricordano troppo. È anche la storia di un padre e di un figlio, del bar di Mario, del Filadelfia ferito e di una fontanella verde sotto una patina nera.
Primo romanzo della serie Torino Nera.