Adrian Derval - Lascia stare il ragazzo (2026)

Ventiquattro giorni alla finale. Un uomo morto in fondo a una piscina. Un ragazzo di diciannove anni in vendita.
La notte della semifinale di Lisbona Paolo Ferretti, capo degli osservatori del Valnera, manda al suo direttore sportivo un messaggio vocale di diciannove secondi, con una sola frase: «Luca, lascia stare il ragazzo». Venti minuti dopo lo trovano morto nella piscina dell'albergo.
Luca Orsini la prende per un consiglio di mercato: non comprare Emil Petrov, l'attaccante bulgaro che da un giorno all'altro costa diciotto milioni in più. Ma dietro quella trattativa c'è un fondo d'investimento che sta vendendo qualcosa di molto più prezioso di una squadra: il Cerchio, una rete di persone comprate, indebitate e tenute a disposizione dentro ministeri, aziende e appalti pubblici. Ed era Paolo a sceglierle.
Mentre la squadra prepara la partita della vita, cinque persone tirano lo stesso filo da cinque punti diversi:
- un direttore sportivo che ha incassato trecentodiecimila euro per una consulenza mai fatta;
- una cronista con un fratello morto tre anni prima e nessuna intenzione di mollare;
- una funzionaria della sicurezza interna che scopre di non potersi fidare del proprio ufficio;
- una dirigente del fondo che per quattro anni ha firmato tutto ciò che teneva in piedi il sistema;
- un secondo portiere di ventiquattro anni a cui mettono davanti un foglio.
Nessuno di loro vede il quadro intero, e il tempo che resta è quello di una finale: novanta minuti, forse centoventi, forse i rigori.
Da Lisbona a Roma, da Milano a Ginevra, è un thriller di spionaggio e di denaro dentro il calcio europeo di oggi, dove le partite vere si giocano negli uffici e nelle stanze d'albergo. Racconta quanto costano le persone, e chi ne paga il prezzo