G. Ercolini - Per me sei l'unico (I Rinaldi) (2026)

«Nessuno mi lascia. Sono sempre io a chiudere la porta.»
Valeria Gunneti è bella, gentile, si ricorda il nome di tutti. Vende case sulle colline di Genova e sa sempre cosa dire. A ogni uomo che sceglie dice la stessa frase: «per me sei l’unico.» Ed è vera, mentre la dice.
Dodici anni fa un ragazzo ha ucciso un uomo per lei. In aula si è alzato, l’ha indicata e ha detto che era stata lei a mandarlo. Nessuno gli ha creduto. Nemmeno il commissario Giacomo Rinaldi.
Adesso Rinaldi è in pensione, ha tre procedimenti aperti e una canna da pesca. Quando su una collina di Genova viene trovato morto l’uomo che stava per lasciare Valeria, il colpevole viene subito identificato: lo stesso ragazzo di allora, uscito da poco dal carcere. Le prove ci sono tutte. Tutto torna. Troppo bene.
Ma a casa Rinaldi c’è Patrizia. Per trent’anni non ha voluto sapere niente del lavoro del marito. Ora fa ciotole storte al corso di ceramica, ascolta tutto e vede quello che lui non vede. E ha deciso di osservare da vicino la donna che Giacomo non può avvicinare.
Un thriller psicologico a più voci: un poliziotto che dodici anni fa non ha visto, una moglie che vede prima di lui, e una donna che non dice mai una bugia. Sceglie soltanto quale verità raccontare.
Il primo caso dei Rinaldi. Meglio non lasciarlo.