Alessandro Baserga - Il Banchetto dei Morti (2026)

Brunate, maggio 2027. Il sole illumina le ville affacciate sul Lago di Como, il caldo invade le strade e nuovi cittadini arrivano per abitare le case rimaste inspiegabilmente vuote. Eppure qualcosa di mostruoso continua a governare il paese.
Le persone scompaiono. Le abitazioni mutano struttura. Uomini, donne e bambini diventano vittime di una presenza soprannaturale che ha trasformato Brunate in un territorio di morte.
Fra i nuovi arrivati c'è Tiziano Verlacchi, quarantacinquenne, scienziato specializzato in chimica farmaceutica, alto, longilineo, con capelli castano scuro attraversati da ciocche bianche. Le sue camicie tattersall a quadretti, le cravatte tinta unita e i pantaloni cargo gli consentono di confondersi con gli uomini che dominano il paese.
Sono sei. Vestono come boscaioli eleganti, portano camicie di flanella a quadri e cravatte impeccabili. Dietro i loro occhi rossi si nasconde una natura disumana. Sono i maghi, assassini capaci di alterare la materia, imprigionare le proprie vittime e piegare le leggi della vita e della morte.
Tiziano comprende che affrontarli direttamente significherebbe condannare anche gli ultimi sopravvissuti. Decide allora di servirsi della propria preparazione scientifica per concepire un piano tanto ingegnoso quanto spietato.
Un invito a pranzo. Un tavolo apparecchiato con cura. Pasta al pesto, cotolette, patatine e vino rosso.
Sei ospiti convinti di essere invincibili.
E un banchetto destinato a trasformare i carnefici nelle prossime vittime.
Tra delitti, corpi mutilati, inquietanti trasformazioni e una violenza che travolge ogni distinzione fra umano e soprannaturale, Alessandro Baserga costruisce una vicenda horror nella quale persino la liberazione dalla morte esige un prezzo terribile.
Perché a Brunate la domanda decisiva riguarda chi abbia davvero il diritto di sopravvivere.