Epub Cronin asseriva che "l'Inferno è lo stato di chi ha cessato di sperare". Il Crociato redivivo, la concretizzazione di questa asserzione. Forse qualche lacerto di desiderio e volontà albergano ancora in lui, ma nulla che la sete di vendetta non abbia corrotto e reso irriconoscibile. Ecco allora che il cavaliere diviene una sineddoche degli inferi, estremità di un abisso plasmato a forma umana che, passo dopo passo, si avvicina al nemico con spasmodica bramosia di trascinarlo nel suo stesso baratro di angoscia. In questo secondo capitolo l'alter ego di Naldoni, il sornione cantastorie, ci dipinge con lessico nobile qualche particolare in più del suo cupo mondo: un mondo senza dei, o, forse, con un'unica divinità totalmente indifferente; un mondo dove il contatto più umano finisce con l'essere quello con un'anima parimenti peccatrice e che risulta quasi invidiabile nell'istante in cui la Morte presenta uno dei suoi gargantueschi servi, intenzionata a riprendere ciò che gli appartiene...