
Alec Ross - The Italian dream. Riprendersi il futuro (2026)
Anteprima esclusiva regnodeisogni
L’Italia è già un sogno. Ma non ha ancora imparato a costruire il proprio futuro. Per riprenderselo, deve smettere di scegliere tra sogno e realtà e iniziare a usarli insieme. Gli Stati Uniti hanno l’American Dream. La Cina, l’India, persino la Francia hanno saputo raccontare una visione del proprio futuro che mobilita energie, ambizioni, aspettative collettive. L’Italia no. Eppure il nostro è un Paese ammirato, desiderato, invidiato: per la sua cultura, per la sua arte, per la qualità della vita, per quel talento tutto italiano nel tenere insieme bellezza, gusto e profondità. Ma la domanda resta: perché una nazione così amata fuori dai suoi confini fatica a immaginarsi nel futuro? The Italian Dream è un viaggio alla ricerca di una risposta. E una proposta. Lo firma Alec Ross, americano con radici italiane – i nonni erano abruzzesi – che dopo una lunga carriera ai più alti livelli dell’amministrazione pubblica statunitense ha scelto, per una parte dell’anno, di vivere e insegnare in Italia. Uno sguardo straniero e insieme familiare, capace di vedere l’Italia con la giusta distanza dell’outsider e l’empatia di chi si sente, in parte, a casa. Il libro si muove su un doppio binario: da un lato il racconto personale – viaggi, incontri, lezioni, esperienze – e dall’altro un’analisi ampia dei nodi culturali, economici e sociali che bloccano l’Italia: la sfiducia, la paura del rischio, la nostalgia per il passato. Otto coppie di opposti (Giovane e Vecchio, Innovazione e Tradizione, Fiducia e Sfiducia, Ottimismo e Pessimismo…) diventano gli assi attorno a cui costruire una riflessione profonda ma accessibile, mai accademica, piena di energia civile. Ross non idealizza l’Italia, ma nemmeno la condanna: la interroga, la provoca e infine le parla. The Italian Dream è un libro utile, in un tempo in cui molti italiani hanno smesso di confidare che il loro Paese abbia un futuro migliore del presente.
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