Scritto e rappresentato a Roma nel 1906, Più che l'amore è un dramma moderno, ambientato nella Roma dannunziana, dove vive Corrado Brando, già esploratore in Africa, modello di superuomo che si erge quale Ulisse romantico contro tutto e tutti, ad affermare la propria bramosia di vita, il proprio egotismo, e arriva a giustificare persino il delitto, sentendosi impedito dalla volgarità della sorte e della vita borghese a compiere il grandioso destino cui avverte di essere chiamato. Di fronte a lui, Maria, novella Alcesti, simbolo dell'amore coraggioso e pronto al sacrificio di sé e alla dedizione totale. È con testi come questo che d'Annunzio riuscì a dare vita a un teatro antitradizionale e antiborghese, un teatro lirico e simbolico che fosse la materializzazione scenica della sua poesia e che rispondesse all'ansia di rinnovamento drammatico presente in tutta Europa.
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