
Beatrice Pera - Bagliori (2026)
Camelia è cresciuta in una comunità dell'entroterra ligure gestita da una suora carismatica e silenziosa: non sa chi siano i suoi genitori, ma al Coccio è circondata da ragazzi come lei, che considera fratelli e sorelle. Dalila invece è rimasta sola con sua figlia e vive in una casa rifugio talmente lugubre da meritarsi il soprannome di «Overlook», l'hotel di Shining. La prima non sa bene che cosa fare della sua esistenza, forse perché non è abituata a pensarsi al singolare, la seconda è un vulcano, chiacchiera, spiega, inventa il passato e il futuro con la furia delle parole. La loro amicizia ha da subito la forza delle cose inevitabili. Le sigarette, le telefonate, le notti passate a parlare sdraiate in un campo: andare a vivere insieme sembra la sola decisione possibile. Per Camelia è il primo passo nel mondo. È il bancone del pub dove spillare le birre, l'affitto da pagare, la bellezza, finalmente, di non dover rendere conto a nessuno. È stare con Lucia, la figlia di Dalila, che diventa figlia di entrambe. È perdere i punti cardinali, godere nella propria dissipazione, scoprire che ciò che piú la attrae, negli uomini e nel sesso, è sempre ciò che le fa piú male.