
Fëdor Dostoevskij - Povera gente (2026)
Ho paura anche solo di gettare uno sguardo al mio futuro. Ho sempre degli strani presentimenti e vivo in una specie di nebbia. Un misero impiegato, Makar, e una sartina infelice, Varen'ka; tra loro un rapace uomo di mezza età e, sullo sfondo, la Pietroburgo degli ultimi, fatta di stanze in affitto, abiti logori, occhi affamati, rumori e odori.