
Gurnaik Johal - Saraswati (2026)
Il mito dice che per secoli le acque del fiume Saraswati, dal nome della dea indù, solcarono l’India del Nord dal monte Kailash all’oceano, finché non svanirono sottoterra, dopo che la dea volle sottrarsi allo sguardo lascivo di Brahma, creatore dell’Universo. Quando Satnam giunge nel villaggio d’origine della sua famiglia, in Punjab, per il funerale della nonna, scopre che il pozzo dietro casa, secco da sempre, gorgoglia di vita nuova. Un evento stupefacente, per alcuni un prodigio. Là dove prima non c’era niente è riaffiorato il fiume sacro! Se le mani della dea bussano alla porta della comunità, cambieranno la sorte del villaggio, e pure il destino di Satnam che, a Londra, non ha più nulla a cui tornare. La scoperta, con il suo miraggio di prosperità, innesca un’inarrestabile catena di eventi mediatici, politici, religiosi, di cui il giovane londinese perde presto il controllo. Mentre il fiume altera il percorso di Satnam, cinque persone sparse nel mondo – una biologa da Mauritius, un archeologo dal Kenya, una musicista dal Canada, uno stuntman di Bollywood, un ragazzino orfano dal Pakistan – orbitano come pianeti attorno al mistero che li unisce, un legame nascosto nella storia di ciascuno, di cui ancora nulla sanno.