Dentro una cattedrale di vetro e acciaio sospesa sull'Eur, cinquemila avvocati da tutto il mondo discutono il destino della legge. Fuori - anzi sotto, ai piedi della Nuvola - una dozzina di ragazzi in giacca prestata farcisce valigette, trascina scatoloni, scansiona badge per dieci ore al giorno. Nessuno li guarda, nessuno li vede: sono trasparenti come il telo che avvolge la struttura. Eppure, è proprio lí, nel seminterrato del potere, tra un turno da «schiavo egizio» e uno da «manichino umano», che succede tutto quello che conta: l'amicizia, la resistenza, il furto, la risata, e la domanda piú scomoda del congresso: Why you do this? Costruito come una discesa dantesca - dall'Inferno dei badge checker al Purgatorio dello stand Registration, fino al Paradiso proibito della Nuvola - il racconto di Giulio Armeni trasforma una settimana di lavoro precario in un'epopea comica e spietata, dove la legalità somiglia sempre piú a una scenografia e il merito a una porta scorrevole sorvegliata.