Antonino Fischetti -La Santa Maria: La nave che diventa terra (2026)

Una famiglia. Un investimento. La scelta di ciò che non può essere venduto.
Quando un fondo americano si presenta con un'offerta che promette capitale e chiede in cambio uno standard, una firma, un modo nuovo di essere letti dal mondo, la famiglia Ferri si trova davanti alla domanda che ogni impresa che dura affronta prima o poi: quanto della propria storia si può tradurre nel linguaggio di un altro prima di smettere di riconoscersi.
Da Roma a Washington, da Ginevra a Tirana, tre generazioni imparano a leggere lo stesso rischio con occhi diversi: Alberto, che ha costruito lasciando che altri crescessero al posto suo; Mapi, che comanda un'infrastruttura più grande di qualunque azienda porti il suo nome; Luz e Pietro, che scelgono cosa ereditare e cosa lasciare andare. E Ina, che non siede mai al tavolo delle decisioni, e per questo resta il punto fermo da cui tutti, prima o poi, tornano a misurarsi.
La Santa Maria chiude La Traiettoria, la rotta dell'impresa che fiorisce: la trilogia che racconta cosa significa crescere restando se stessi, quando crescere vuol dire anche imparare cosa non si è mai disposti a cedere.