Reo Malcanto - Cupido esce a caccia (2026)

L’amore vince su tutto. Specialmente se armato di AK-47.
Irv è un ex insegnante di lettere, un fuggitivo e, a suo dire, una persona perfettamente sana di mente. Ha appena lasciato la struttura in cui lo tenevano rinchiuso. Senza salutare.
Dovrebbe cercare un nascondiglio. Invece incontra Cupido.
Dimenticate il grazioso ragazzino con arco e frecce: questo porta gli stivali, ha due baffoni e imbraccia un mitragliatore. Irv decide di seguirlo. D’altronde, quando ti cercano già le forze dell’ordine, pedinare un dio armato sembra un ottimo modo per non dare nell’occhio.
Tra innamoramenti disastrosi, locali notturni e gente che si prende terribilmente sul serio, comincia una lezione di mitologia che nessuna scuola avrebbe il buonsenso di autorizzare. Irv racconta, divaga, cita i classici e distribuisce giudizi con una generosità che sarebbe ammirevole, se non fossero quasi tutti insulti.
Cupido esce a caccia è una novella breve, grottesca e irriverente di Reo Malcanto. Una corsa fra umorismo nero, vanità umane e colpi di fulmine decisamente poco romantici.
L’amore farà anche miracoli. Per il buon senso, invece, pare non ci sia niente da fare.