Paolo Gambi - Il terzo verso (2026)

Qualcuno ruba l’anima ai ragazzi. Enrica riuscirà a riprenderla?
Enrica fa la quarta superiore. Ha i capelli rossi, una gonna lunga che dalle medie le costa prese in giro e un mostro che ogni tanto le stringe il petto: gli attacchi di panico. Da quando c’è Francesco il mostro tace. Poi, all’improvviso, Francesco cambia. Lo sguardo si svuota, le parole sembrano di un altro.
Enrica scopre che non è stata una crisi qualunque. Un’organizzazione potente ruba i versi alle persone, cioè la parte più intima di ognuno, quella che ci rende noi stessi. Glieli strappa e al loro posto lascia parole chiave: soldi, carriera, consumo, slogan. Quando due anime si riconoscono, dai loro versi può nascerne un terzo. È il più prezioso di tutti, quello che i ladri cercano più di ogni altra cosa. Fra il verso di Enrica e quello di Francesco ce n’era uno.
Per riprenderlo Enrica dovrà entrare nei sogni e attraversarli uno dentro l’altro. Dovrà anche avvicinarsi alla Torre da cui nessuno torna intero. Ad accompagnarla ci saranno guide che non si aspettava: Dante e Shakespeare, Rumi e Tagore, Oscar Wilde, Fernando Pessoa, Hölderlin. Sono i grandi Poeti di ogni tempo, tornati per salvare la Poesia. E lungo la strada dovrà fare i conti con quello che ha perso: una madre, un padre diventato un estraneo, la fiducia in se stessa.
«Il terzo verso» è un romanzo young adult tra fantasy e romanzo di formazione. Parla di primo amore, di lutto, di ansia e del coraggio di restare se stessi in un mondo che ci vorrebbe tutti uguali. I versi dei Poeti sono autentici, e diventano voce, consiglio, avventura.
Per ragazze e ragazzi dai 14 anni in su, per chi scrive poesie di nascosto, per chi non ha mai pensato che la poesia potesse riguardarlo. Va bene anche in classe, per insegnanti che vogliono far incontrare i grandi autori in modo vivo.
Paolo Gambi, poeta e giornalista, è autore di oltre trenta libri.