Fabrizio Rusconi - Gli ultimi giorni del mondo (2026)

Un uomo ha scelto di isolarsi dal mondo, ritirandosi in una baita di montagna, lontano dal rumore e dalle inquietudini della vita di tutti i giorni. Intorno a lui, tuttavia, cominciano a manifestarsi fenomeni sempre più strani. Farfalle che cadono al suolo senza vita, aurore boreali che illuminano cieli in cui non dovrebbero apparire, animali notturni che si aggirano alla luce del giorno. Piccoli segnali, apparentemente insignificanti, che si accumulano e diventano impossibili da ignorare.
All'inizio l'uomo cerca spiegazioni, si aggrappa alle proprie abitudini, tenta di convincersi che non ci sia nulla di cui preoccuparsi. Ma qualcosa di inspiegabile sta accadendo. E mentre il mondo intorno a lui sembra perdere lentamente le proprie coordinate, una verità terribile comincia a prendere forma: qualcosa di irreparabile è già successo.
Quando la realtà si rivela molto più spaventosa di qualsiasi previsione, non resta che confrontarsi con un destino che potrebbe segnare la fine di ogni cosa.
Gli ultimi giorni del mondo è una storia di solitudine e nostalgia, un racconto di fantascienza apocalittica in cui la fine della civiltà si annuncia attraverso dettagli minimi e perturbanti. Perché, a volte, la fine del mondo non arriva all'improvviso. Comincia con qualcosa che non riusciamo a spiegare.