F. Gunner Berrè - Tutti gli uomini della contessa che poi è uno solo (2026)

L'EQUIVOCO COMINCIA GIÀ DAL TITOLO!
Ci sono donne che cercano l'uomo perfetto. Anselma ne trova più di uno. Peccato che siano tutti suo marito!
Torino, 1858.
La contessa Anselma Virginia Oldoini ha tutto ciò che una donna del suo rango potrebbe desiderare: bellezza, ricchezza, abiti magnifici, una villa sontuosa e un esercito di domestici pronti a soddisfare ogni suo capriccio.
Ha soltanto due grandi preoccupazioni: l'inesorabile comparsa delle prime rughe e la possibilità che qualcuno osi contraddirla.
Quello che non sa è che suo marito, il conte Leopoldo, è ormai sull'orlo della rovina.
Dopo una serie di investimenti disastrosi, Leopoldo si ritrova senza denaro e con una moglie convinta che ogni problema possa essere risolto semplicemente suonando un campanello.
Per evitare di confessarle la verità, prende una decisione tanto disperata quanto assurda: licenziare la servitù e sostituirla personalmente.
Ed ecco comparire Gastone, un cuoco dalla dubbia esperienza culinaria; Filippo, un giardiniere sorprendentemente affascinante; e un medico dalle diagnosi quantomeno discutibili.
Tre uomini diversi. Tre identità improbabili. Un solo marito.
Ma quando Anselma comincia a interessarsi un po' troppo ai suoi nuovi domestici, Leopoldo scopre che mantenere tre identità è già complicato... diventare geloso di sé stesso è decisamente peggio!
A osservare il disastro, con impeccabile compostezza e un sarcasmo capace di sopravvivere a qualunque catastrofe domestica, c'è Umberto, il maggiordomo che conosce fin troppo bene i suoi padroni.
Tra travestimenti, gelosie, equivoci e bugie sempre più difficili da sostenere, una contessa abituata ad avere tutto dovrà scoprire che le cose davvero preziose non si possono acquistare.
Una Historical Comedy ambientata nell'Ottocento, brillante e romantica, dove l'amore si nasconde dietro i travestimenti e una buona risata può cambiare ogni cosa.
Perché a volte, per riscoprire l'uomo che si ama, bisogna imparare a guardarlo con occhi diversi.
Anche quando è sempre lo stesso!