Agostino Banchi - Ignoranza Artificiale (2026)

Tremila miliardi di euro per salvare l'umanità dalla scienza del regime. Raccolti finora: 3.338 euro, un buono YOOX scaduto e un disegno della quinta B.
Ignoranza Artificiale non è un romanzo: è il sito della W.C. Industries, laboratorio di idee per cospirazionisti e terrapiattisti, con sede in un box auto di Manesseno, in Valpolcevera.
Carl è il Responsabile Collaudi: ha un casco, un contratto che si rinnova anche dopo il decesso e non ha più le dita dei piedi. Welma sperimenta, e le istruzioni le legge dopo. MarCus ha inventato una fisica che funziona in tutti i casi tranne quelli verificati.
Pagina dopo pagina il catalogo cresce: la batteria da 150 chili grande come una pila, l'ascensore spaziale che si ferma al terzo piano, il navigatore che porta tutti a Masone, il clone di Carl che legge il contratto e va a lavorare alle Poste. E sotto ogni pagina i commenti: il condominio, l'amministratore, il Comune di Masone che vuole solo mandarli via.
Un libro da aprire a caso, o da leggere una bacheca dopo l'altra fino a voler bene a tre disastri.
Dall'autore della trilogia degli dei (L'ultima riga di codice, La guerra degli dei, La nona ora), questa volta un libro umoristico.