Questo libro è un lento amplesso. Letterario, filosofico, e carnale. Ti possiede a lungo, senza fretta, paziente cresce con colui che sfoglia le pagine mentre leggendo cresce piano il suo piacere. E appartiene a tre demoni: Scandalo, Istinto, Desiderio. A ciascuno di loro si dà in silenzio, o a tutti nello stesso istante, in un’apocalisse di senso lunga dieci anni che dimentica identità e lingua. Senza morale e senza dio, questo peccato nasce, adolescente, nella mente, vive d’arte, e muore su un corpo adulto, abbandonando regole e vergogna alla parola, che è la sua legge e la sua benedizione. Il linguaggio, così, tatua una pagina dove la poesia attraversa se stessa e, infine, si dona all’Eros. Come un’amante bambina, la sua voglia insolente e pura impara a sedurre con garbata pornografia, fino a spogliarsi e toccarti come una brava puttana. Fino a bruciare il pudore che smarrisce fra i suoi versi. Come un lungo e profondo orgasmo in cui tremano l’anima e i sensi. Fuoco liquido. Lisiane Gobbicchi
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