
Eleanor Barraclough - Braci tra le mani. Le storie nascoste dell'era vichinga (2026)
Braci tra le mani è un avventuroso viaggio attraverso le vaste regioni settentrionali della Scandinavia, dell'Islanda, delle isole britanniche, che si spinge a Occidente fino alla Groenlandia e al Nord America, e a Oriente fino a Costantinopoli. Un viaggio che parte da tre ritrovamenti distinti nel tempo e nello spazio. Tre differenti artefatti: un frammento di teschio umano sopra il quale sono incise delle rune che invocano l'intervento di forze soprannaturali; il pezzo di un gioco rinvenuto dentro alla bocca serrata di un uomo; e la cosiddetta «Pietra dell'ostaggio», che raffigura un vichingo e quello che sembrerebbe essere un suo schiavo. Tre diversi inizi che vogliono mettere in evidenza quanto labili siano i confini, spaziali e insieme temporali, con i quali siamo soliti determinare il principio e la fine di una civiltà. Il viaggio prosegue poi attraverso gli amori, le esplorazioni, le credenze e le sofferenze di un popolo tanto vasto quanto poco conosciuto al di là delle grandi saghe mitologiche ciclicamente riproposte e semplificate dalla cultura pop. Un libro che si legge con facilità, come un travolgente romanzo storico. Un'epopea minore, dove la passione per il dettaglio e la precisione della studiosa vanno di pari passo con il piacere per il racconto, e dove sembra da un lato di assistere alle vicende narrate e dall'altro di vedere in maniera vivida la ricerca che le ha portate alla luce.