
Cesare Garboli - La stanza separata (2025)
Definito dall'autore stesso «il libro involontario di un critico che scrive per capire» – come recitava, sibillina e ossimorica, la fascetta promozionale della prima edizione – La stanza separata raccoglie saggi e articoli composti nell'arco di quindici anni e si confronta con un materiale eterogeneo; ai classici si affiancano gli autori suoi contemporanei, scrittori e opere minori si giustappongono ai giganti della letteratura, del teatro, perfino della musica: Dante e Leopardi, Nabokov e Pasternak (il saggio sul Dottor Živago è considerato una delle massime espressioni della critica letteraria), Morante e Ginzburg, Penna, Pasolini, Sereni, Arpino, Fellini, Guttuso, Puccini...