
Grytzko Mascioni - Un’estate mediterranea (2026)
Fogli volanti, cartoline postali (di quelle che si usavano un tempo, fittamente annotate), pagine dal diario di bordo di un uomo di mare vivace, curioso e colto, ma felicemente sprovvisto di pedanteria: è la forma che variamente assumono queste 44 conversazioni radiofoniche, restituite con minimi cambiamenti a una lettura più meditata. Si tratta di una scelta dei colloqui tenuti da Grytzko Mascioni nel corso del programma di Radiotre Rai «Lampi sul Mediterraneo», trasmesso nell’estate del 1998. […] Il protagonista è il mare Mediterraneo, «quasi uno stagno o un lago salato, pennellata blu sulla mappa del mondo»; eppure immenso, quasi vertiginoso per la millenaria ricchezza che il susseguirsi delle civiltà che hanno abitato le sue sponde, all’incrocio di tre continenti, ha depositato e continua a fermentare tra idillio e dissonanza. Il Mediterraneo dunque come contravveleno alla risorgente tentazione dell’uniformità che caratterizza invece, secondo lo scrittore, la mentalità eurasiatica, che fa discendere il principio di autorità da poteri inaccessibili ed eterodiretti. […]