Gigi Di Fiore - Napoli capitale (2026)

Gigi Di Fiore - Napoli capitale. Vita e personaggi della città nell'era dei Borbone (2026)
Il 6 settembre 1860, Francesco ii di Borbone e la moglie Maria Sofia lasciano Napoli per trasferirsi a Gaeta, nell'estremo tentativo di salvare il trono e l'indipendenza delle Due Sicilie. Sono gli ultimi mesi dei Borbone in Italia. Per oltre un secolo, Napoli è stata la capitale del regno e una delle metropoli più popolose e intellettualmente vitali d'Europa. A partire dai primi decenni del Settecento, ai piedi del Vesuvio si sviluppa un sostrato urbano e culturale capace di rivaleggiare con Parigi e Londra: la nascita del Teatro San Carlo, le grandi realizzazioni architettoniche, i prestigiosi istituti musicali capaci di formare talenti contesi da tutte le corti europee, l'impatto delle scoperte archeologiche di Pompei ed Ercolano e la stagione d'oro del Grand Tour.
Napoli ribolle di idee e ispirazione, diventa uno stimolante punto di incontro per artisti e intellettuali stranieri, da Mozart a Goethe, ma anche per ambasciatori, giuristi, filosofi, architetti ed economisti. I Borbone agevolano questo sviluppo, mentre dopo l'unificazione la nuova monarchia sabauda concentra altrove i suoi interessi.
Il baricentro politico del regno d'Italia si indirizza al nord, verso l'Europa centrale: la capitale viene trasferita a Torino, l'apparato amministrativo napoletano e i principali centri economici e culturali della ex capitale vengono in gran parte smantellati, o ridimensionati. In diversi settori del paese, l'immagine del Mezzogiorno finisce per essere associata in gran parte a pregiudizi e cliché.