Paolo Alberto Giannetti - Il Portico tipo Pecile di Terracina (2026)
Paolo Alberto Giannetti - Il Portico tipo Pecile di Terracina (2026) PDF
Il cosiddetto “portico tipo Pecile” di Terracina, identificato da Giuseppe Lugli nel 1926, è una struttura lineare in opus mixtum, il cui muro settentrionale fu seguito da Lugli per quasi duecento metri, con due corridoi di 5,60 m separati da un muro mediano e terminanti, all’estremità orientale, in una testata semicircolare. Il monumento è noto attraverso la descrizione di Lugli, alcuni saggi di scavo da lui stesso eseguiti e un tratto murario ancora visibile secondo Malizia (2024), cui si aggiunge un basso muro in via Silvio Pellico, ispezionato dall’autore (attribuzione ipotetica); non è stato oggetto di uno scavo estensivo né di un rilievo moderno sistematico. La datazione “adrianea” è quella proposta da Lugli (“età adrianea, all’incirca”), non una cronologia stabilita; per questo il sottotitolo adotta l’espressione “età imperiale”: Malizia propone una datazione compresa tra il regno di Domiziano e quello di Adriano.
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