Marco Dagnoni - Una storia critica del mondo (2026)

Una storia critica del mondo attraversa quasi quattordici miliardi di anni, dal Big Bang all’intelligenza artificiale, e mette alla prova i racconti che abbiamo ereditato con ciò che oggi sappiamo: dall’astrofisica alla genetica, dall’archeologia alle fonti scritte.
Ne escono una rivoluzione neolitica lenta, scoperta più volte in luoghi diversi; una caduta di Roma che fu una lunga trasformazione; un «medioevo oscuro» che non è mai esistito; un’Europa diventata il centro del mondo tardi, e con mezzi difficili da celebrare. La storia procede per strade tortuose, senza marce trionfali verso il progresso.
Cento capitoli brevi, di pochi minuti di lettura ciascuno, mostrano come le stelle abbiano forgiato gli elementi di cui siamo fatti, come la scrittura sia cresciuta insieme al potere, come gli dèi abbiano legittimato i re, e come si sia arrivati alle crisi del presente: il clima, le pandemie, il ritorno della potenza.
Un libro che diffida delle spiegazioni consolatorie. Il presente vi appare come il prodotto fragile e contingente di processi lunghi, irregolari, spesso contraddittori, e capirli è necessario, perché le conseguenze del non farlo sono ormai troppo grandi.
Il libro è stato scritto con il contributo di intelligenze artificiali generative, sotto responsabilità e direzione editoriale umana: una scelta dichiarata apertamente nelle pagine iniziali, e coerente con uno dei temi del volume.