Ancora una volta, è dimostrato che l’umano pensiero, seppur illuminato da tanta saggezza e confortato da una solida esperienza, è condizionato da inevitabili limiti.
L’assoluto è semplice utopia. Questo concetto lapalissiano, quanto estremamente
prezioso per il suo monito perenne, mi ha accompagnato, come fedele ombra, nel mio faticoso procedere. Mi è doverosa questa premessa, prima di accingermi a redarre, in ossequi alla convenzione, il mio intervento introduttivo alla seconda edizione dell’Enciclopedia degli Artisti Contemporanei. Perchè lo faccio?
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