La villetta dalle belle e armoniose forme, nella reminescenza classica di Ottavio Bertotti-Scamozzi, che si estende per quindici metri di lato sulle rive dell’Astichello a Cavazzale nel Comune di Monticello Conte Otto, diede a Giacomo Zanella quella quiete che egli ricercava dopo gli affanni familiari. La critica spesso scomposta dei detrattori della sua poesia e anche una certa avversione di ambienti religiosi che non apprezzavano il suo impegno per l’Italia unita, soprattutto con Roma capitale lo avevano fatto cadere in una sorta di maliconia. Fu il momento del datur hora quieti per se stesso, come fece apporre in lettere di bronzo dorato sul frontone della villa stessa, ma non fu un’isola.