
Per le strade di Londra si può fuggire dal proprio passato, ma non ci si allontana mai troppo da se stessi. Michelle è una giovane donna che vuole voltare pagina e realizzarsi come fotografa di moda nella capitale del Regno Unito. La fine di una storia malata l’ha resa ruvida, insicura, ha eclissato il suo carattere. Quando incontra Rush capisce subito che lui è tutto ciò che non dovrebbe più volere. L’uomo, il cui passato grava sulle sue spalle come un macigno, vive un presente fatto di pochi rapporti crudi ed essenziali. Il futuro che la sua famiglia vorrebbe imporgli è una trappola in cui cerca di non cadere. Scontrarsi, per loro, è quasi inevitabile. Un filo d’acciaio si tende da subito tra i due giovani, un legame che li fa collidere e allontanare, ma resiste alle difficoltà e al tempo. Cosa si cela nelle pieghe profonde della paura dei legami? Perché non riusciamo a sottrarci dal farci del male? E qual è la distanza minima che separa ciò che è ingiusto per noi stessi da ciò che è giusto per l'amore?L’esegesi coranica e il corpo agiografico musulmano hanno reso la figura del profeta Maometto un riferimento assoluto per l’islam. Sulle bandiere dell’Isis si legge la frase “Dio è Messaggero di Maometto”. Ma come può Dio diventare Messaggero del proprio profeta? È questa la domanda da cui riparte il dibattito tra Adonis e la psicoanalista Houria Abdelouahed, un confronto che mira a dimostrare come in questa religione la nozione stessa di profezia, con i suoi aspetti simbolici e i dogmi religiosi, sia utilizzata al fine di camuffare e sorreggere le strutture del potere. Per farlo Adonis svela come mistificazioni, omissioni e imposizioni abbiano permesso alle leggende di mescolarsi alla Storia fino a diventare realtà. Ed è quando Storia e leggenda divengono indistinguibili, sostiene, che si genera una violenza ai danni del pensiero, che fa da sfondo a quella fisica. Dopo Violenza e islam – che ha messo a fuoco il fallimento della Primavera araba, gli attentati terroristici e la nascita dell’Isis – Adonis prosegue il tentativo di elaborare una comprensione oggettiva dell’islam, che permetta di distinguere tra “chi legge il Corano per interesse personale e chi per avvicinarsi a Dio”.
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