Nel 1976 a Piero Chiara venne l'idea di riunire in un unico volume dei racconti brevi scritti anni prima, alcuni dei quali già noti in quanto pubblicati sul Corriere della Sera. Trovò anche il titolo, un po' bizzarro in verita, " O soffio dell'april ", che ha origine dal brano del Werther di Massenet intonato da un tenore che aveva perso la voce e la ritrova con un innamoramento, racconto questo inedito, in cui la consueta ironia dell'autore luinese appare stemperata dalla malinconia legata all'avanzare degli anni a cui più di un essere umano crede di porre rimedio con l'amore per donne assai giovani, un autentico pezzo di bravura che da solo vale l'intera raccolta. In esso si combinano il consueto stile sciolto e una ricchezza di fraseggio, un'opulenza letteraria che conferiscono allo scritto una patina dorata.
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