In una Londra che vive nell'atmosfera un po' cupa della prossima guerra contro i Boeri, Viola è come una fiammata di vitalità e di gioia. Consapevole del fascino che esercita sugli uomini, è disposta anche ad approfittarne, ma solo come per un allegro gioco. L'Inghilterra puritana dell'epoca, tuttavia, non tollera la spregiudicatezza, soprattutto nelle donne di umili origini, e Viola è destinata a pagare caro il suo coraggio e i suoi errori. Eppure procede diritta per la sua strada, con quel suo incedere altero e orgoglioso che le ha meritato il soprannome di Duchessa.
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