Il dibattito critico, soprattutto in Sardegna, intorno all’opera di Grazia Deledda è ormai, da tempo, relegato ad una sorta di esegesi periferica. La Deledda, tuttavia, è autrice di contenuto e sostanza: si può sviscerarne i recessi del "non detto”, ma bisogna sempre fare i conti con quanto dice effettivamente. Si può, cioè, continuare a pretendere che sia la Deledda a procedere verso il critico oppure, come sarebbe auspicabile, si deve fare in modo che sia finalmente il critico a procedere verso la Deledda.
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