Nel 1947 Gore Vidal era un giovane di ventidue anni, già apprezzato dalla critica per Williwaw, un romanzo sulla guerra. Lanciato sulle orme del nonno verso una brillante carriera politica, si trovò a un bivio. Aveva finito di scrivere The City and the Pillar (tradotto con La statua di sale per rispettare la citazione del passo di Lot dalla Genesi), un romanzo dichiaratamente omosessuale. è la storia di Jim Willard, figlio "normale" di una famiglia della media borghesia del sud: bello, atletico e schivo. E innamorato del suo migliore amico. Vidal scandalizzò l'America, suscitando reazioni isteriche. Il suo editore newyorchese, E.P. Dutton, lo odiò. Un vecchio editor gli disse: «Non sarai mai perdonato per questo. Tra vent'anni ti attaccheranno ancora».
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