I congressi di appassionati di fantascienza sono, negli Stati Uniti, molto frequenti. Si chiamano "conventions” e si svolgono in grandi alberghi dove per due o tre giorni se ne vedono di tutti i colori: gli autori più famosi tengono conferenze e concedono autografi, c’è un gran mercato fra collezionisti di libri, riviste e comics, ci sono mostre, dibattiti, concerti, e soprattutto balli mascherati. In questa baraonda un po’ alcoolica e un po’ folle, ma bonaria come un raduno di ex-alpini, capita un cronista che non sa nulla della science-fiction e dei suoi riti e che deve semplicemente bussare alla porta della stanza 1826.
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