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Agatha Christie - Poirot e la salma (2026)
Poirot rimuove l'ultimo granello di polvere dalle scarpe nere scintillanti e raddrizza il cappello grigio chiaro. Si è vestito con cura per questo pranzo della domenica in campagna dagli Angkatell, attenendosi tuttavia ai canoni dell'eleganza cittadina. La campagna in effetti non gli va molto a genio: il paesaggio risulta ai suoi occhi troppo asimmetrico. Peraltro accettare l'invito al Rifugio è parso doveroso per le relazioni di buon vicinato, in quanto proprietario di un cottage nella zona; si aspetta dunque di affrontare qualche piccolo fastidio, come il cocktail all'aria aperta in una giornata piuttosto umida di fine settembre. Nulla in confronto al tableau vivant che si trova davanti all'arrivo nella residenza. Accanto alla piscina giace il corpo di un uomo, con un liquido simile a vernice rossa che sgocciola nell'acqua. Una donna dallo sguardo assente, in piedi, ha in mano una pistola. Altri tre attori completano il quadro. Un insospettabile cattivo gusto da parte dei padroni di casa li ha forse spinti ad allestire per l'ospite la parodia di una scena del crimine? No, il detective belga si renderà presto conto che la presunta vernice è in realtà sangue, con ciò che ne consegue. E qualcuno dei presenti capirà, suo malgrado, che invitare anche "testa d'uovo" è stata una pessima idea.