Simone Baroni – Le ombre di via Senato (2026)

Milano, gennaio 1950.
La guerra è finita da cinque anni, ma in una città che cerca di ricostruire strade, palazzi e vite, ci sono segreti che nessuno è riuscito a seppellire davvero.
Quando il commercialista Vittorio Bellini viene trovato morto nel suo appartamento di via Senato, tutto sembra indicare un suicidio: una pistola, un biglietto di addio, una porta chiusa.
Ma il commissario Elio Riva non è convinto.
Un particolare nella scena del crimine non torna. Poi ne emerge un altro. E un altro ancora.
L'indagine conduce Riva dentro una Milano elegante e inquietante, tra via Manzoni, Brera, Porta Genova, Sant'Ambrogio e vecchi edifici che portano ancora le ferite dei bombardamenti. Intorno alla vittima si muove un gruppo di persone unite da qualcosa accaduto negli ultimi giorni della guerra: un avvocato rispettato, una donna dal passato ambiguo, un medico, un giornalista e uomini che negli anni dell'occupazione hanno imparato quanto possa essere sottile il confine tra sopravvivere e tradire.
Al centro di tutto sembra esserci un quaderno nero.
Nomi. Pagamenti. Informazioni.
E una donna morta nell'aprile del 1945.
Più Riva ricostruisce il passato, più diventa evidente che quasi tutti stanno mentendo. Alcuni per paura. Altri per proteggere qualcuno. Qualcuno, invece, perché cinque anni prima ha imparato che una verità può essere modificata fino a sembrare qualcos'altro.
Ma il passato ha una caratteristica che nessuno di loro aveva previsto.
Prima o poi ritorna.
Un giallo storico e noir ambientato nella Milano del secondo dopoguerra, tra colpa, memoria, tradimento e il prezzo delle verità rimaste troppo a lungo nascoste.