Nicola De Rossi –Il Sigillo dei Dieci: Un romanzo di Venezia (2026)

Venezia non dimentica. Venezia non perdona. E i suoi segreti più oscuri non riposano sotto l'acqua, ma tra le pieghe di pergamene intrise di tradimento.
1755. Marco Foscari, segretario della temuta Cancelleria Segreta, scopre un plico che non dovrebbe esistere: una pergamena chiusa con pece nera e impressa con il sigillo di un Leone dalle ali spezzate. È il marchio della Società del Leone Spezzato, una cospirazione pronta a vendere la Repubblica all'Impero Asburgico e a immobilizzare la flotta veneziana nei propri fanghi. Per sventare l'apocalisse della Serenissima, Marco dovrà allearsi con la nobile ribelle Isabetta Contarini e con l'unico uomo capace di decifrare l'impossibile, ora prigioniero ai Piombi: Giacomo Casanova.
Oggi. Elena Moretti, restauratrice alla Marciana, ritrova lo stesso inquietante simbolo occultato in un registro del Settecento. Nello stesso istante, il miliardario Julian Vance lancia un'offensiva legale senza precedenti: basandosi su un misterioso titolo di stato del 1756, rivendica i diritti di proprietà sull'intera laguna e sulle sue infrastrutture vitali, MOSE incluso. Quando i dati digitali iniziano a sparire e l'ombra di Vance si allunga sulla città, Elena e l'ingegnere Matteo Vianello capiscono che il passato è tornato a riscuotere il suo credito.
Due storie separate da tre secoli, un unico inganno perfetto che converge in un luogo dimenticato tra le correnti della laguna: l'isola di San Giorgio in Alga. Tra sigilli contraffatti, analisi spettroscopiche e antichi patti di sangue, Elena e Marco scopriranno che la verità ha un peso millimetrico e che la storia non è mai davvero passata: sta solo aspettando chi sappia cosa cercare.
Un thriller d'archivio mozzafiato dove la burocrazia diventa un'arma mortale e ogni documento può essere la chiave per la salvezza o la rovina definitiva di Venezia